Agopuntura e infertilità
L’agopuntura è molto valida per tutte quelle donne che soffrono di mestruazioni assenti o irregolari e che comportano la mancanza di ovulazione. Addirittura nel 70-80% dei casi il ciclo può ricomparire nel giro di pochi mesi.
Adesso alcuni importanti centri di fecondazione assistita (non italiani però) si sono già dotati di un agopuntore per affiancare le terapie naturali a quelle più tecnologiche.
Sembra infatti che intervenire con gli aghi nelle fasi di induzione dell’ovulazione e di trasferimento dell’embrione aiuti a raddoppiare le probabilità di successo. Infine l’agopuntura può essere un valido metodo anche per l’uomo, perché aumenta la motilità e il numero di spermatozoi. (Fonte: salute.agi.it).
Esistono vari protocolli di agopuntura per aiutare le donne che si sottopongono ad embriotransfer nel programma del trattamento dell’infertilità. Da anni in uso presso varie cliniche estere, tali trattamenti prevedono due sedute di agopuntura di circa trenta minuti l’uno immediatamente prima e dopo l’embriotransfer, oppure nell’impossibilità di praticare la seduta lo stesso giorno del trasferimento dell’embrione, si praticano 4-5 sedute nelle settimane precedenti al trattamento e nelle due settimane successive.
Tali trattamenti non comportano somministrazioni di farmaci, sono in genere ottimamente tollerati e non presentano controindicazioni.
L’agopuntura può quindi aiutare, secondo vari lavori clinici e l’esperienza di migliaia di casi, ad aumentare le possibilità di avere un bambino.