La terapia del dolore

terapia del doloreIl dolore, definito come "un'esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale" o descritta in termini di danno, è un sintomo comune a una miriade di patologie. Da tempo considerato un segnale inviato dal nostro corpo per segnalare che qualche cosa non va.

Quando diventa persistente e intrattabile, può essere considerato di se stesso una malattia. Il dolore è fisiologico, un sintomo vitale/esistenziale, un sistema di difesa, quando rappresenta un segnale d'allarme per un danno, una lesione o una malattia. Esso diventa patologico quando si auto mantiene, perdendo il significato iniziale e diventando a sua volta una malattia (sindrome dolorosa).

Il trattamento del dolore è sempre multidisciplinare e prevede innanzi tutto una diagnosi specifica (ernia del disco, artrosi, emicrania ecc.) e in seguito un trattamento specifico per quel paziente e quella patologia. Il trattamento del dolore e quindi la terapia del dolore ha come scopo la rimozione del sintomo e se possibile la risoluzione della patologia che sottende al dolore.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto delle linee guida sul corretto approccio al dolore, inizialmente per quello di natura oncologica poi allargate al dolore anche di natura non oncologica, che suggerivano una scala sequenziale di modalità terapeutica da adattare a ogni singolo paziente. Questa scala, definita a tre gradini, prevedeva l'impiego di antinfiammatori per il trattamento del dolore lieve (equivalente a valori da 0 a 3 sulla scala NRS), oppioidi deboli per il trattamento del dolore moderato (equivalente a valori da >3 a 6 sulla scala NRS) e oppioidi forti per il trattamento del dolore severo (equivalente a valori da >6 a 10 sulla scala NRS).

Inoltre, riguardo alla scala a 3 gradini; a seguito di numerose pubblicazioni scientifiche, è stato dimostrato che il miglior approccio terapeutico è quello definito a 2 gradini, che prevede l'impiego di antinfiammatori se il dolore è lieve e l'impiego di oppioidi forti - a basse dosi per il dolore lieve e a dosi più elevate se il dolore è severo - negli altri casi. Esistono inoltre farmaci cosi detti “adiuvanti” come le benzodiazepine, i cortisonici, e gli antidepressivi, giusto per citare i più importanti, che associati ai farmaci di base ne potenziano l’efficacia, riducendo gli effetti collaterali.

Ma esistono altre possibilità terapeutiche per il trattamento del dolore come le terapie fisiche, l’uso di macchinari come il laser o la tecar-terapia, le terapie comportamentali, la psicoterapia e in ultimo ma non certo ultime terapie come l’AGOPUNTURA e l’OZONOTERAPIA, che hanno un ruolo importante nel trattamento del dolore. Chi soffre di qualsiasi dolore, deve quindi sapere che esistono medici specialisti e trattamenti che possono aiutarli ad alleviare se non a debellare il sintomo dolore.