Maculopatia degenerativa e ozonoterapia

La maculopatia degenerativa senile è una malattia che colpisce in maniera selettiva la parte centrale della retina cioè la macula. Nel mondo occidentale rappresenta la prima causa di deficit visivo per la popolazione oltre i 60 anni. La forma secca rappresenta la forma più frequente (siamo ad oltre il 90%). Il suo inizio è subdolo e con gravità cronicamente crescente. I sintomi iniziali della forma secca molte volte vengono sottovalutati e sono rappresentati dalla difficoltà alla lettura mentre in seguito si avrà una visione dei colori meno acuta e la necessità di ingrandire le immagini e una maggiore quantità di luce per poter leggere.
Al momento, nessuna terapia è totalmente efficace per contrastare questa patologia.
In genere vengono prescritte vitamine e sostanze antiossidanti, che però, hanno un effetto limitato e palliativo. Sono anche prescritte anche iniezioni intravitreali, che devono essere eseguite da un oculista esperto nella loro somministrazione, che non sono scevre da complicanze ed effetti collaterali.
Un trattamento che è risultato essere efficace è rappresentato dalla terapia con ossigeno-ozono; i dati presentati in letteratura medica permettono di proporlo per rallentare e o addirittura arrestare in modo significativo l’evoluzione di questa malattia, migliorando l’acutezza visiva e il benessere del paziente.
I risultati migliori si ottengono nel trattamento della maculopatia cosiddetta asciutta o atrofica, poiché si innescano una serie di procedimenti di difesa contro i danni ischemici e neurotossici che rallentano la morte dei fotorecettori a livello della macula.
L’ozonoterapia può inoltre essere utile oltre che per la maculopatia anche per le retinopatie diabetiche e per la retinopatia ipertensiva poiché, grazie al fattore di crescita endoteliale, riattiva il microcircolo periferico dando come risultato un miglioramento della acuità visiva soprattutto nei pazienti con deficit iniziale piuttosto che nei pazienti quasi oramai non più vedenti. Questo è il motivo per il quale è meglio iniziare con l’ozonoterapia il più presto possibile.
La validità dell'ozonoterapia si sta affermando ovunque, come una procedura sicura e senza effetti collaterali.
Il trattamento consiste nella Grande autoemoinfusione (GAEI). In pratica si preleva una piccola quantità di sangue dal paziente (100-150 ml) si addiziona con l’Ozono e si re infonde immediatamente. La procedura dura circa trenta minuti e subito dopo si può riprendere le normali attività. Un ciclo di GAEI consiste in una sessione a settimana per 5 settimane e poi due sessioni al mese per tre mesi, dopo le quali è consigliato un controllo presso il proprio oculista di rifermento per il controllo dei risultati e della evoluzione della terapia. La procedura è indolore e priva di effetti collaterali.
L'ossigeno-ozonoterapia terapia, in conclusione, offre la possibilità di contrastare il decorso naturale della maculopatia degenerativa della retina migliorando la qualità della vita.